5. BELVEDERE MUNICIPIO

Vista sul bosco comunale Pìlëri.

Fanciulla, nel boschetto qualche volta
vieni a cogliere frasche.

E Prosegue

Con il fucile in spalla, ogni mattina, uscito per la caccia, esploro inquieto brughiere e precipizi e, quasi in fuga dal mondo, tra i burroni della ripida costa mi addentro in fossi e grotte.

Vash, ka Pìlëri një her
diten shehem e naten ejullonj.


Marr dufeken, për gjavì nga menat u jāsht dal, ecinj hjersa, ecinj gramì, ndër përrenjet t’ thellit mal hinj ndë gropa edhe ndë shpella. Sa llarghohem u ka gjella!

Sempre tormentato dall’inquietudine, il poeta s’inoltra nel bosco comunale (Pìlëri). La sua speranza è di trovarvi la ragazza venuta a cogliere frasche. Ma l’incontro non avviene e non gli resta che abbandonarsi alle sue fantasticherie. Intanto scende la sera

Si fa tardi. Appoggiato al fucile, vagheggio l’estasi che sprofonda con le immagini care. Ah, come ridda nella grande danza la vita s’è smarrita nell’oblio.

Pra mënohet… E i kumbiset mbi dufeken rri e kultonj kit fanmir her çë dhifiset me gjith ninat ç’ dishironj. Gjella, a!, si nj’ tërkuzalle shkoi harruor te e madhja valle.

Ascolta la poesia in lingua Arbëreshe
Voce del Prof. Vincenzo Belmonte
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39°35'07.0"N 16°25'26.0"E